L’egoismo, la gelosia e l’invidia sono sentimenti che spesso inquinano le relazioni umane e ci impediscono di vivere con serenità e libertà
È proprio ciò che emerge dalla parabola di questa domenica. Il padrone, immagine di Dio, si rivela generoso e benefattore: dona a ciascuno secondo la sua bontà. Eppure, davanti alla sua generosità, nasce l’invidia di chi guarda non a ciò che ha ricevuto, ma a ciò che l’altro ha ricevuto.
Quanto sarebbe bello imparare a godere della felicità degli altri, arrivando persino a contribuire alla loro gioia! Quando possediamo questa libertà e questa generosità interiore, diventiamo davvero persone grandi.
Quanto è diverso, invece, il nostro modo di comportarci! Spesso siamo gelosi, invidiosi, timorosi che l’altro ci superi, che abbia più di noi, che riceva maggiori attenzioni o riconoscimenti. E, a volte, arriviamo perfino a mettere in discussione il modo in cui Dio agisce.
L’invidia è una malattia dell’anima, così come la gelosia. È un male che si alimenta dell’orgoglio, ha nella gelosia una compagna fedele e conduce alla tristezza e all’infelicità.
Chiediamo allora al Signore di liberarci dal tarlo dell’invidia, che avvelena il cuore e le relazioni, e di donarci, invece, un cuore grande e generoso come il Suo: un cuore capace di riconoscere e ammirare il bene, il bello e il giusto, prima nell’amore di Dio e poi nella vita delle persone che ci sono accanto.
Impariamo a non vivere la gioia dell’altro come una minaccia, ma come una ricchezza da condividere. Perché quando sappiamo gioire del bene altrui, anche il nostro cuore diventa più libero e più.
Splendida domenica
Don Antonello Giannotti – Parrocco della Chiesa Nostra Signora di Lourdes

