Caserta piazza il colpo dell’ultimo giorno di mercato. Dalla Sicilia arriva esperienza, muscoli e leadership. La carriera del centrocampista classe 1990 parla da sola. Maglie ed esperienzeimportanti in cadetteria. Vanta 4 presenze in nazionale Under-20 tra il 2008 ed il 2010 e 2 in nazionale Under-19 nel 2008

La Casertana FC comunica essersi assicurata le prestazioni sportive del calciatore Francesco Di Tacchio che arriva dal Catania FC a titolo temporaneo. Un’operazione chiusa nelle ultime ore del mercato che cambia il volto del centrocampo rossoblù. Per la squadra di Giuseppe D’Agostino è molto più di un acquisto: è un segnale.
CHI È DI TACCHIO
Francesco Di Tacchio, nato a Trani il 20 aprile 1990, 186 cm, centrocampista, mancino. Ruolo: mediano davanti alla difesa, ma in carriera ha fatto anche il centrale. È un veterano vero di Serie B e C. 311 gare in cadetteria, 10 gol e 12 assist, 368 presenze complessive in carriera. Tre promozioni in bacheca: con la Virtus Entella nel 2014, con il Pisa dopo i playoff nel 2016 e con la Salernitana in Serie A nel 2021. Da Ascoli e Fiorentina Primavera in poi ha girato l’Italia: Frosinone, Juve Stabia, Perugia, Entella 60 presenze, Pisa 48, Avellino 39, Salernitana 117 presenze e 6 gol, Ternana, di nuovo Ascoli con 33 presenze nel 2023/24. Nell’estate 2024 la scelta Catania. Contratto biennale fino al 30 giugno 2026, voluto come uomo d’ordine. 43 presenze e 2 gol in rossazzurro, capitano scelto da Mimmo Toscano per la stagione 2025/26.
CHE GIOCATORE ARRIVA AL PINTO
Non aspettatevi 10 gol. Di Tacchio è altro: è un mediano ruvido nelle chiusure, efficace nel contrasto e nelle letture preventive. Uno che non brilla per gol o assist, ma compensa con una solidità che regge ogni fascia centrale del campo. La Sicilia lo ha descritto come “leadership silenziosa: il cuore del Catania” – il primo ad arrivare in ritiro, l’ultimo ad andarsene, l’uomo che parla poco e lavora tanto. In un Girone C con 7 campane e 7 pugliesi, fatto di derby ogni domenica, uno così vale doppio. Sa gestire la pressione dell’Arechi e del Massimino, sa cosa vuol dire giocare con 20mila persone contro.
PERCHÉ È PERFETTO PER LA CASERTANA DI D’AGOSTINO
Esperienza: ha visto tutto in C e B. Sa quando rallentare e quando alzare i ritmi.
Spogliatoio: a Catania era il capitano. A Caserta serve proprio uno che insegni ai giovani cosa vuol dire professionismo.
Fisicità: 186 cm, mancino, bravo nel gioco aereo e in interdizione. Nel calcio di Serie C conta tantissimo. Con lui in mezzo al campo, la Casertana ha il suo nuovo direttore d’orchestra.










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