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Gigi D’Alessio: un Artista con la “A” maiuscola

L’entusiasmo dei circa 10.000 spettatori, presenti anche ieri in Piazza Carlo di Borbone per il suo quinto concerto, è la prova tangibile

Gigi D’Alessio: può piacere o no è un dato opinabile, ma che sia un’Artista con la A maiuscola è un dato davvero incontrovertibile. L’entusiasmo dei circa 10.000 spettatori, presenti anche ieri in Piazza Carlo di Borbone per il suo quinto concerto, è la prova tangibile di come il buon Gigi riesce a coinvolgere e trascinare i propri fans in oltre due ore di vero e proprio spettacolo durante il quale non conosce pausa. Dando dimostrazione di essere un musicista che non conosce rivali. Vederlo suonare il pianoforte non può tornare alla mente e negli occhi di chi lo ascolta il grande Renato Carosone di cui D’Alessio possiede uno dei suoi pianoforti. È un continuo crescente con l’esecuzione di oltre quaranta canzoni, alternando brani nuovi e ripescando altri che riportano indietro nel tempo, in pratica agli inizi della sua carriera.  Momento clou del concerto è stato sicuramente quello dedicato ai medley, capace di unire in un’unica voce gli spettatori presenti con quella del cantante. Una formula che Gigi D’Alessio usa sempre nei suoi concerti e che è diventata un vero e proprio marchio di fabbrica.

L’apice del coinvolgimento c’è stato quanto Gigi D’Alessio ha invitato il pubblico a cantare con lui quello che definisce il suo “inno”, parliamo ovviamente di “Annarè”. Applausi scroscianti quando D’Alessio, parlando di come nasce una canzone, ha voluto ricordare “suo fratello” Vincenzo D’Agostino, il paroliere che ci ha lasciati da poco e con il quale ha scritto tantissimi successi. Ha citato, poi, un altro grande paroliere con il quale ha collaborato Mogol, definendolo il “poeta italiano”. Durante le oltre due ore di concerto il cantautore partenopeo è supportato da una band di otto musicisti, veri professionisti, come il tastierista Francesco D’Alessio detto Kekko, figlio del fratello Pietro, i chitarristi Pippo Seno e Ciro Manna, il pianista Lorenzo Maffia, il percussionista Daniele Leucci, il batterista Alfredo Golino, il bassista Roberto D’Aquino e il tastierista – programmatore Max D’Ambra. Veri professionisti anche i quattro coristi. Al termine del concerto, stremato ma felice, Gigi D’Alessio ha voluto salutare uno ad uno tutti coloro che hanno reso possibile questo avvenimento, in particolare l’organizzatore Massimo Vecchione che ha creduto nel portarlo a Caserta per ben dieci date, una scommessa vinta visti i risultati già ottenuti a metà percorso.  

Il lungo abbraccio tra Gigi D’Alessio e il suo pubblico si replica domani, martedì, 16 giugno e poi ancora altre quattro date, 17, 18, 20 e 21 giugno. L’appuntamento è come sempre sul palco della Reggia di Caserta per il sesto dei dieci concerti in programma nel mese di giugno nella suggestiva cornice di piazza Carlo di Borbone.

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