centro morrone

Tutti in piedi per Simona Molinari

Grande successo per l’artista napoletana ieri sera al Teatro Città di Pace dove il suo concerto ha chiuso l’edizione 2026 di Teatro in Jazz organizzato da Gianni Genovese e dalla sua Management

Stravolgiamo tutto e iniziamo dalla fine per raccontare il grande e meritato successo fatto registrare da Simona Miolinari nel suo concerto, tutto personale, tenuto ieri sera al Teatro Città di Pace di Caserta. Una chiusura così bella ed emozionante della terza edizione di teatro in jazz, Gianni Genovese della Genovese Management, ideatore ed organizzatore della kermesse, non poteva assolutamente immaginarla, forse l’avrà sognata ed i sogni spesso si avverano. Perché iniziare dalla fine? Semplice perché dopo il bis concesso da Simona Molinari che ha interpretato in maniera davvero struggente Gabriel Soboe di Ennio Morricone, il numeroso ed attento pubblico che ha seguito il concerto si è alzato in piedi per tributare all’artista napoletana una standing ovation che è durata davvero tantissimo e che ha costretto la Molinari a lasciare il palcoscenico con gli occhi lucidi, segno di grandissima emozione. L’esibizione di Simona Molinari è stato un viaggio nel tempo che ha coinvolto l’attentissimo pubblico. Un viaggio durante il quale ha raccontato la sua vita, gli inizi della sua carriera, quando, chiusa in un armadio ha “consumato”, andando avanti ed indietro nell’ascolto, una musicassetta di Ella Fitzgerald, statunitense. considerata una delle migliori e più influenti cantanti jazz della storia. “Voglio essere come lei”, questo il desiderio della Molinari nascosta nel buio dell’armadio, che rappresentava per lei il “teatro” ed i “tantissimi cappotti” il “pubblico”, quello stesso pubblico che si è materializzato ieri sena applaudendola a scena aperta apprezzando e non poco le emozioni che ha saputo regalare Simona Molinari durante l’intero concerto.

Simona Molinari mentre interpreta “Caruso”

Emozione diventata palpabile nel momento in cui ha intonato “Caruso” di Lucio Dalla che, grazie alla sua voce calda e versatile, che unisce pop e jazz in un sound personale, è riuscita a renderla, ove mai fosse possibile, ancora più bella. Ricordiamo che la sua voce si è intrecciata con quelle di grandi nomi della musica internazionale come Andrea Bocelli, Al Jarreau e Ornella Vanoni. Ha calcato palchi prestigiosi in tutto il mondo, dall’iconico Blue Note di New York al Teatro Estrada di Mosca, e ha partecipato più volte al Festival di Sanremo, sia in gara che come ospite. Il grande pubblico l’ha apprezzata anche in televisione, in programmi di prima serata accanto a figure come Massimo Ranieri e Piero Chiambretti. La sua espressività artistica l’ha portata anche sul grande schermo, con il debutto da protagonista nel 2019 nel film “C’è tempo” di Walter Veltroni.

Oltre ad essere autrice della maggior parte delle sue canzoni, ha composto e interpretato musiche per altri progetti, come la sigla della serie “I delitti del Barlume” e la canzone dei titoli di coda del film “Romeo è Giulietta” di Giovanni Veronesi. Il suo talento è stato riconosciuto con importanti premi nel corso degli anni, tra cui il Premio Carosone (2009), il Premio Eccellenze Italiane (2020), il prestigioso Premio Tenco (2022) e il recente Premio Callas di New York (2024).

Simona Molinari con Sade Mangiaracina ed Egidio Marchitelli

Ad accompagnare Simona Molinari in questo fantasioso e fantastico viaggio sono stati due bravissimi musicisti, Sade Mangiaracina al pianoforte ed Egidio Marchitelli alla chitarra. Al termine del concerto il numeroso pubblico ha voluto ringraziare Gianni Genovese per aver regalato alla città di Caserta questo importante appuntamento che sicuramente resterà scolpito nella storia del Teatro in Jazz e non solo dell’edizione 2026.

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