La presentazione del calendario 2026 dell’Associazione Spazio Donna

È stato presentato nella sede dell’Associazione “Spazio Donna”, in Via Sant’Antida a Caserta, il calendario 2026 dedicato quest’anno alle “giornaliste al fronte”, donne che quotidianamente sono in prima linea. Inviate di guerra, donne che hanno scelto di stare nei luoghi più pericolosi del mondo per raccontare la verità, spesso pagando con la propria vita la fedeltà all’informazione e alla libertà. Le quattro giornaliste protagoniste del calendario sono la russa Anna Stepanovna Politroskaja, nata il 30 agosto 1958, famosa per le inchieste sugli abusi dei diritti soprattutto in Cecenia e per le critiche al governo russo. È stata assassinata il 7 ottobre 2006, mentre rincasava, nell’ascensore del palazzo in cui abitava. Francesca Mannocchi, nata il 1°ottobre 1981 a Roma, è la seconda giornalista del calendario, l’unica ancora in vita. È una giornalista freelance e collabora con importanti testate italiane ed internazionali concentrandosi su temi come migrazione, conflitti e crisi umanitarie. Nel poker di “giornaliste al fronte”, cui è dedicato il calendario di Spazio Donne, non poteva mancare Ilaria Alpi, nata a Roma il 24 maggio 1961, assassinata in Somalia insieme al cameraman Miran Hrovatin mentre indagava su traffici illeciti. In suo onore è stato istituito il Pemio Ilaria Alpi per il giornalismo investigativo. Infine, ultima solo per un fattore temporale, troviamo la giornalista Fatima Hassouna, nata a Gaza City il 15 aprile 1999. Ha documentato la vita nella Striscia di Gaza durante i conflitti, raccontando bombardamenti, vittime civili e momenti di resilenza. È rimasta vittima di un bombardamento israeliano, il giorno dopo aver compiuto 26 anni, il 16 aprile 2025, mentre era nella sua abitazione a Gaza City.

Il calendario 2026 dell’Associazione “Spazio Donna, non è altro che un omaggio al coraggio ostinato, alla determinazione silenziosa, alla capacità di restare lucide e umane anche dentro l’orrore, di queste quattro giornaliste. Donne che non hanno distolto lo sguardo, che hanno continuato a testimoniare, a denunciare, a dare voce a chi non ne aveva, consapevoli del rischio e della solitudine che questa scelta comportava.
Attraverso immagini e parole, il calendario vuole essere memoria viva, atto politico e civile, riconoscimento profondo del valore di queste professioniste e del loro contributo essenziale alla democrazia.
L’evento di presentazione del calendario, con Alba Bianconi, Monia Piteo e Ilaria Boccagna, davanti ad un folto pubblico di attiviste e simpatizzanti. è stata anche l’occasione per raccontare il progetto, le motivazioni che lo hanno ispirato e il percorso dell’Associazione Spazio Donna, che da oltre tre decenni lavora affinché il coraggio delle donne non resti invisibile.



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