Dal 5 all’8 marzo torna la manifestazione ideata da Fondazione Orizzonti,
diretta da Chiara Francini e ospitata dalla Reggia di Caserta
Nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio è stata presentata
la seconda edizione di “Caserta, la Città delle Donne”, il progetto ideato da Fondazione
Orizzonti che dal 5 all’8 marzo 2027 riunirà a Caserta esponenti della cultura, dell’arte,
dell’impresa, della ricerca, delle istituzioni e dell’impegno sociale.
La nuova edizione si svolgerà alla Reggia di Caserta, patrimonio mondiale dell’UNESCO: una
scelta che accompagna l’evoluzione del progetto, pronto ad ampliare la propria dimensione e
a coinvolgere una rete sempre più estesa a livello nazionale e internazionale.
L’incontro è stato aperto dall’On. Anna Rita Patriarca, Segretaria di Presidenza della Camera
dei Deputati, e moderato dalla giornalista Maria Antonietta Spadorcia, vicedirettore del Tg2.
Sono intervenuti: Chiara Francini, direttrice artistica della manifestazione; Giuseppe Menniti,
Presidente della Fondazione Orizzonti; Antonio Leo Tarasco, Direttore Generale Archivi e
Direttore ad interim della Reggia di Caserta; presenti tutti i parlamentari del Territorio ed altri
rappresentanti delle istituzioni e del mondo culturale.
La scelta di Caserta non è casuale. Qui, nella seconda metà del Settecento, prese forma
l’esperienza della Real Colonia di San Leucio, che introdusse modelli avanzati di
organizzazione del lavoro e di riconoscimento dei diritti, fino alle Leggi Leuciane che per la
prima volta al mondo sancirono e applicarono concretamente la parità di genere,
riconoscendo pari dignità e diritti nella vita sociale, familiare, nell’istruzione e nel lavoro.
“Caserta, la Città delle Donne” raccoglie questa straordinaria eredità e la proietta nel futuro,
con l’ambizione di fare di Caserta un centro mondiale di riferimento per il pensiero, il talento e
l’eccellenza femminile e di costruire qui la più grande manifestazione internazionale dedicata
alle donne e al loro contributo al progresso della società.
«Presentare Caserta, la Città delle Donne alla Camera dei Deputati ha un significato preciso.
Le donne hanno conquistato il diritto di voto ottant’anni fa. Da allora hanno conquistato molto
altro, ma continuano a dover dimostrare di meritare spazio, ascolto, potere. Da direttrice
artistica, voglio che il festival dia voce a ciò che le donne pensano e fanno: nell’arte, nella
scienza, nell’impresa, nella vita pubblica. Voglio che a Caserta si discuta anche di ciò che
ancora le ostacola, senza accontentarsi di celebrare i traguardi raggiunti. La libertà delle donne
non si misura dai discorsi che facciamo su di loro. Si misura da quanto siamo disposti a
lasciarle decidere», ha sottolineato Chiara Francini.
La prima edizione ha registrato più di 200 eventi, più di 1.000 donne coinvolte e circa 25.000
partecipanti, con una rete di associazioni, fondazioni, centri antiviolenza, enti di formazione e
istituti scolastici che ha ampliato la portata del progetto oltre gli appuntamenti u[iciali. Per il 2027 sono previsti oltre 1.000 appuntamenti, tra iniziative dirette e attività inserite nel
cartellone di[uso, che attraverseranno cultura, arte, editoria, innovazione e creatività, insieme
ai temi sociali e civili.
«Con “Caserta, la Città delle Donne” vogliamo dimostrare che un grande progetto culturale
può diventare anche uno straordinario strumento di trasformazione e di rilancio reputazionale
di un territorio. Vogliamo che Caserta sia sempre più riconosciuta come città della bellezza,
dei diritti e dell’uguaglianza, capace di raccogliere la propria storia e trasformarla in una visione
contemporanea. Ma c’è un’ambizione ancora più grande: mettere insieme energie,
competenze e talenti femminili che troppo spesso agiscono separatamente e farne una forza
collettiva capace davvero di incidere e cambiare le cose. Per quattro giorni Caserta sarà
attraversata da libri, arte, impresa, scienza, incontri, fiere, spettacoli, musica, creatività e festa:
linguaggi diversi dentro un unico grande progetto. Perché il cambiamento non nasce da una
sola voce, ma dalla capacità di farne incontrare migliaia e trasformarle in una forza comune»,
a[erma Giuseppe Menniti.
Una sezione fieristica ed espositiva sarà riservata agli editori e aperta alla partecipazione di
imprese, associazioni e organizzazioni attive nei diversi ambiti del mondo femminile.
Completeranno il palinsesto attività aperte al pubblico, laboratori, spettacoli e iniziative
dedicate al benessere e alla partecipazione.
Il percorso verso il festival sarà anticipato da un appuntamento nazionale dedicato al
contrasto della violenza contro le donne, in programma a Caserta il 24 e 25 novembre
2026. L’incontro coinvolgerà istituzioni, magistratura, forze dell’ordine, psicologi, centri
antiviolenza, scuole e testimoni, con un focus non solo sulla sensibilizzazione, ma anche sulla
prevenzione, la formazione e la costruzione di reti di sostegno.
Con la seconda edizione, “Caserta, la Città delle Donne” consolida la propria rete e ra[orza la
presenza nel dibattito nazionale, aprendo nuove relazioni anche sul piano internazionale.
Come ha osservato Antonio Leo Tarasco, «questo evento rappresenta un virtuoso punto
d’incontro tra società civile e istituzioni e ci ricorda che la crescita di un territorio è sempre il
risultato di un’azione corale. I cittadini hanno un ruolo attivo, a cui non possono abdicare. Ben
vengano, dunque, le realtà associative che contribuiscono allo sviluppo sociale e culturale
della Nazione formulando proposte concrete e stimolando nuovi progetti. Plaudo a iniziative
come questa, capaci di generare una magnifica moltiplicazione di intenti, creando un’alleanza
concreta tra gli enti pubblici e le migliori risorse del settore privato».
Sito web: Ufficio Stampa
www.laci(adelledonne.org Stefania Gaggini – stefaniagaggini89@gmail.

