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“Violoncello tardobarocco a Wien e Napoli” 

Caserta, chiesa di sant’Elena domenica 12 aprile 2026, ore 11.30. L’evento è realizzato in collaborazione con la parrocchia di San Sebastiano in Caserta

Gli esecutori principali: Luigi Varallo, Paolo Di Palma e Pietro Di Lorenzo

Solo dal 1670-1680, tra Bologna e Modena, il violoncello trovò la dignità di strumento solista. Nel volgere di mezzo secolo lo strumento conquistò tutta Europa: si pensi alle suite a solo di Bach del 1724 – 1730. 

La letteratura solistica per violoncello raggiunse anche Wien coi veneziani Caldara (di cui sarò proposta una delle “lezioni” manoscritte) e Picinetti. Ancora poco noto è il ruolo che gli fu riservato in Napoli dove scrissero per violoncello Porpora (anch’egli poi alla corte imperiale a Wien) e Pergolesi. Eccezionali per rarità furono i brani per violoncello senza accompagnamento composti da Scipriani: per scopi didattici ma di grande bellezza. Completano il programma tre dei “cori” per le “Tragedie cristiane” di Annibale Marchese, brani vocali a voce sola (nonosnte il titolo) di rara esecuzione e di forma e stile molto vari perché composti da compositori diversi per esperienza, età e carriera: Durante, Hasse, Fago. I “cori” furono pubblicati a Napoli nel 1729 e dedicati all’allora imperatore del Sacro Romano Impero Carlo VI Asburgo, che fu anche re di Napoli dal 1713 al 1734. 
Programma dettagliato delle musiche:  https://assodur.altervista.org/12-aprile-2026/
Il concerto sarà preceduto da una breve visita guidata che illustrerà le memorie storiche della chiesa di Sant’Elena.

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