La cattedrale di Caserta era gremita di fedeli, tra cui vescovi e gente comune, che hanno partecipato con commozione all’ultimo saluto

La Chiesa Madre di Caserta, il Duomo in Piazza Vescovado, che lo ha visto per tantissimi anni padrone di casa, gremita fino all’inverosimile per salutare il Padre Vescovo Emerito Raffaele Nogaro che ha concluso la sua giornata terrena lo scorso 6 gennaio, proprio nel giorno in cui la Chiesa Universale celebrava l’Epifania del Signore, ovvero la manifestazione della divinità di Gesù.
Tantissimi fedeli, gente comune, vescovi, presbiteri e diaconi hanno voluto essere presenti in Cattedrale e hanno voluto salutare il Vescovo Emerito Nogaro con non poca commozione e, molti, con le lagrime agli occhi.
Commovente e sentito il ricordo di Padre Nogaro tracciato da S.E. Mon. Pietro Lagnese, Vescovo di Caserta e Arcivescovo di Capua, che ha raccontato dei suoi tantissimi incontri avuti con Nogaro fino alle sue ultime ore di vita terrena.
L’omelia è stata celebrata dal Cardinale Domenico Battaglia che ha definito Nogaro “profeta di amore che ha abitato il Vangelo”, sottolineando la sua coerenza e la sua vicinanza ai più deboli. “Un uomo che ha vissuto il Vangelo in prima persona – ha aggiunto il Cardinale e Arcivescovo metropolita di Napoli – un pastore che ha incarnato i valori cristiani con coraggio e passione, un profeta di amore, evidenziando la sua testimonianza di fede coerente”.

All’uscita del feretro dal Duomo, portato a spalla da alcuni preti che hanno ricevuto l’ordinazione sacerdotale proprio dalle mani di Nogaro, commossi e con le lagrime agli occhi, alcuni noti musicisti casertani, tra cui Franco Mantovanelli ed Emilio Di Donato hanno intonato le note di “Bella Ciao”, brano cantato da tutti i presenti nonostante la pioggia battente. Un gesto forte che vuol dire tanto per comprendere, ove mai ce ne fosse bisogno, il grande legame di Padre Vescovo Nogaro con la gente e le sue tante battaglie sociali portate avanti con forza e determinazione.
Il Vescovo Emerito Raffaele Nogaro, come espressione di sua volontà, è stato sepolto nel Civico Cimitero di Caserta, non in un mausoleo, come avrebbe sicuramente meritato per quanto fatto in vita, ma nella nuda terra, come da lui stesso richiesto con una lettera scritta di suo pugno all’allora sindaco di Caserta Carlo Marino. L’intera giunta, su input del primo cittadino, per dar corso a quella accorata richiesta, in data 27 febbraio 2025, assegnò a titolo gratuito, a S.E. Mons. Raffaele Nogaro un lotto di terreno nel Cimitero principale di Caserta. Quel lotto di terreno che ha accolto le spoglie del tanto amato Raffaele Nogaro Vescovo Emerito di Caserta.






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