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“Filumena Marturano” sabato 29 novembre al Teatro Ariston di Marcianise

Il classico del “maestro” Eduardo De Filippo portato in scena dalla Compagnia Teatrale “Separati ma non troppo”

Scritta da Eduardo De Filippo nel 1946 e in soli 12 giorni, Filumena Marturano è forse la sua commedia più conosciuta e più amata. Fu pensata su misura per Titina, sorella di Eduardo, che difatti ne interpretò per prima la protagonista, sia a teatro che nell’omonimo film del 1951. A ricoprire il suo stesso ruolo, nelle numerosissime repliche, sono state poi molte altre attrici, come Regina Bianchi nella versione televisiva del 1962, Pupella Maggio, Lina Sastri o ancora Sophia Loren in Matrimonio all’italiana di Vittorio De Sica, e da ultimo Vanessa Scalera nella versione televisiva firmata Rai del 2022.

La protagonista Filumena è una donna matura, ex prostituta, che da 25 anni vive con Domenico Soriano, da lei soprannominato Dummì, un uomo ricco e facoltoso che l’ha sottratta alla casa di tolleranza per gelosia e le ha affidato la gestione di casa sua e dei suoi affari. La storia si snoda attorno al tentativo di Filumena di sposare Dummì e ottenere da lui il riconoscimento dei figli, cresciuti in segreto. Domenico Soriano però non ha affatto intenzione di rendere effettivo quel legame che, agli occhi di tutti, è già identico a un matrimonio, e anzi si è intanto invaghito di una ragazza appena ventenne. La situazione cambia drasticamente quando Filumena gli confessa di essere il padre di uno dei suoi 3 figli, senza però dirgli quale.

Il personaggio di Filumena Marturano, come si evince dalla trama, è tra i più complessi e profondi del teatro ‘defilippiano’: una donna dal passato difficile ma pronta a riscattarsi, disposta a tutto (anche ad inscenare la sua morte) pur di mettere in salvo il futuro dei propri figli e realizzare il suo ideale di famiglia unita.

Pare che per questa commedia Eduardo De Filippo abbia tratto spunto dalla storia di una popolana napoletana che pur di farsi sposare dall’uomo amato finse di morire. Alcune voci invece non escludono che, attraverso quest’opera, il grande autore abbia voluto manifestare il proprio dissenso nei confronti del celeberrimo padre, Eduardo Scarpetta, che non aveva riconosciuto né lui né i suoi due fratelli, Peppino e Titina.

Ad ogni modo, e qualunque sia stata l’ispirazione, Filumena Marturano (il personaggio oltre alla commedia) resta di fatto un caposaldo del nostro teatro e una delle più tangibili prove, se ancora ve ne fosse bisogno, dell’estro creativo di Eduardo de Filippo che non a caso si riferiva a quest’opera con l’espressione “la più cara delle mie creature”.

Sulle tavole del Teatro Ariston di Marcianise, sabato 29 novembre 2025, con inizio alle ore 20.30, la Compagnia Teatrale “Separati ma non troppo” cercherà di far rivivere, con la dovuta umiltà del caso, lo storia avvincente, drammatica e commovente di “Filumena Marturano” che sarà interpretata da Lina Nardiello, che ha curato anche la regia. Gli altri interpreti sono: Carmine Mormile (Domenico Soriano), Emilia Luciana (Rosalia Solimene), Mario Tettone (Alfredo Amoroso), Belinda Fusco (Lucia), Deanna Monteforte (sarta), Annunziata D’Aiello (Diana), Pasquino Corbelli (Avvocato Nocella), Giuseppe Tettone (Umberto), Aniello Santonastaso (Riccardo), Gianmarco Gallo (Michele).

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