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A Trapani una Casertana double face

Pericolosa nel primo tempo, frana nella ripresa. Coppitelli: “E’ mancata la reazione al loro vantaggio”. Non concesso ai falchetti un rigore netto.

Torna a mani vuote dalla lunga trasferta siciliana la Casertana. Che pure, nei primi quarantacinque minuti di gioco ha sciorinato un ottimo calcio. Poi ha dovuto cedere al un Trapani più in palla che ha sfruttato due delle tre occasioni capitatogli nell’arco dei novanta e passa minuti di gioco. C’è rammarico in casa rossoblù alla luce di un primo tempo davvero brillante che ha messo alle corde più volte i padroni di casa più intenti a frenare le folate offensive degli avversari che a proporsi in avanti. Si recrimina, eccome, anche per quel rigore, per atterramento in piena area di un funambolico Kallon ad opera di Di Noia, prima concesso dal direttore di gara e poi revocato dall’FVS su richiesta della panchina del Trapni. La traversa colpita ad inizio ripresa da Vano aveva riportato alla mente il gol-salvezza dello scorso anno, facendo ben sperare per il prosieguo della gara. Ma alla lunga la spia delle energie oramai al lumicino hanno detto stop e il Trapani ha preso il sopravvento. Anche grazie, questo va detto, a due black out della difesa apparsa molle sia sul gol di Gandolfo, a cui è mancata una reazione degna di tal nome, che sul raddoppio di Ciotti che ha posto il definitivo sigillo alla gara. Il resto è solo cronaca asettica fino al triplice fischio finale del direttore di gara Roland Andeng Toma Mbei della sezione di Cuneo. Insomma, la Casertana c’è stata, ma fino ad un certo punto della partita (metà ripresa), poi il nulla, con il crollo psicologico e non solo. “Siamo ancora in costruzione dal punto di vista fisico oltre che individuale – ha sottolineato Coppitelli nel dopogara – ed abbiamo faticato a rimetterci in ordine. Probabilmente è mancata la reazione al gol del loro vantaggio venendo meno nelle occasioni che ci sono capitate. E, dopo il gol subito – ha aggiunto – abbiamo messo la partita nella direzione a loro più congeniale. Un vero peccato perché ci siamo abbassati troppo anche mentalmente. Abbiamo creato le occasioni migliori del match contro una squadra che di solito concede poco o nulla agli avversar”. E sul rigore revocato ha concluso: “Episodio molto controverso, dal campo sembrava netto. Sono franati in tre su Kallon. Non penso ci fossero gli estremi per andare contro la decisione presa”. Ed è ciò che lascia l’amaro in bocca: perdere e dover recriminare su quanto avrebbe potuto essere e non è stato fa molta rabbia. Ma una cosa appare certa: la strada è quella giusta, c’è ancora da lavorare su molti aspetti, specie nel reparto difensivo apparso ancora in ambasce. Si può guardare avanti con fiducia, dunque, ed entusiasmo. Siamo solo alla quarta giornata ma i margini di miglioramento ci sono. Basta saper attendere.

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